Come trovare un valido Ingegnere ambientale

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L’Ingegnere ambientale: chi è?

L’Ingegnere ambientale è una figura professionale che si occupa di progettare opere o servizi che abbiano un ridotto impatto sull’ambiente ed il territorio, con il fine di salvaguardare le persone e i loro beni dai possibili rischi derivanti dalla loro realizzazione. Può essere impegnato nel campo dello smaltimento dei rifiuti, nella gestione delle risorse idriche, nel verificare il rispetto delle normative ambientali e nella gestione dello sfruttamento delle risorse naturali.

 

Cosa fa?

La branca dell’ingegneria dell’ambiente e del territorio richiede lo sviluppo di adeguate conoscenze, in particolare quelle desinate a gestire nel miglior modo possibile tutte quelle risorse (acqua, suolo, aria, flora, fauna ecc.) che sono a disposizione della collettività ma che nello stesso tempo richiedono di essere in qualche modo tutelate da uno eccessivo sfruttamento.

Il professionista può intervenire in vari ambiti, uno dei più importanti è il ripristino di aree soggette a bonifica, sia in termini preventivi che curativi. La riqualificazione di dette aree ha un’importanza strategica per il benessere di intere comunità. Pensiamo per esempio ai danni dovuti all’inquinamento delle falde acquifere per sversamento accidentale o dolosa di sostanze dannose per la salute. La bonifica inizia con una serie di sopralluoghi che il tecnico incaricato effettuerà sul luogo dell’evento prelevando dei campioni che verranno successivamente sottoposti ad analisi in laboratori specializzati. Se il test di laboratorio verifica la presenza delle sostanze inquinanti, il professionista passerà alla definizione delle strategie più idonee per attuare il piano di bonifica.

Un altro campo in cui può essere impegnato è quello relativo all’approvvigionamento idrico e alla corretta gestione di tale importante risorsa. I problemi che possono verificarsi sono essenzialmente due. Il primo è la presenza di falle nelle condotte che possono determinare una riduzione della risorsa per fini agricoli, industriali o civili, il secondo è quello delle spreco energetico. Per trasportare acqua su lunghe distanze vengono utilizzati impianti di sollevamento, se parte dell’acqua viene dispersa senza giungere a destinazione finale avremo perso anche una parte dell’energia utilizzata per trasportarla. L’infrastruttura idraulica, in particolare in Italia, è molto datata ed è soggetta a manutenzione costante, perché rari nel corso del tempo sono stati gli interventi di ammodernamento.

A questi due importanti settori dell’ingegneria quello delle bonifiche ambientali e della gestione delle risorse idriche, se ne affiancano altri di uguale importanza, che per brevità non è possibile qui illustrare come per esempio quello della valutazione dell’impatto ambientale delle nuove costruzioni, dei piani di sviluppo urbanistico e industriale o quello delle opere di difesa dalle catastrofi naturali.

Come si diventa Ingegnere ambientale?

Per svolgere questa importante professione è possibile scegliere tra due percorsi di studi: Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio o Ingegneria Civile e Ambientale. Il primo dei due corsi di studi, accennati in precedenza, ha origine dalla soppressione dello storico corso in Ingegneria Mineraria, è stato istituito per sopperire alle mutate esigenze del mondo del lavoro e per l’acquisizione di una nuova sensibilità alle tematiche ambientali. I problemi relativi all’organizzazione e difesa del territorio, alla gestione delle risorse naturali e al ripristino della qualità ambientale a seguito di danni antropici o naturali ha comportato la creazione di corsi di laurea che fossero in grado di preparare tecnici altamente specializzati nel formulare interventi predittivi sia di tipo tattico (gestione delle emergenze) che strategico (adozione di tecnologie specifiche per gestire in maniera puntuale l’uso del territorio e le sue risorse).

 

In sintesi cosa fa un Ingegnere ambientale?

  • Progettare opere di ingegneria aventi carattere di basso impatto ambientale a tutela dell’ambiente e del territorio;
  • Gestire le risorse presenti nel rispetto di precisi parametri ambientali;
  • Mantenere in sicurezza il territorio e le infrastrutture;
  • Monitorare le risorse idriche;
  • Effettuare la bonifica delle zone contaminate;
  • Pianificare e gestire interventi in difesa del territorio;
  • Valutare e certificare la qualità ambientale;
  • Mettere in atto tutte le strategie possibili per la difesa delle persone e dei beni da possibili rischi ambientali;
  • Valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente;
  • Coordinare i progetti a difesa dell’ambiente e del territorio;
  • Collaborare con professionisti di altri discipline per giungere a un quadro comune nell’affrontare i problemi legati alla sostenibilità ambientale.

 

Principali caratteristiche richieste:

  • Possiede un laurea Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio o Ingegneria Civile e Ambientale;
  • Conosce tutte le tecniche di analisi dei parametri ambientali e le relative tecnologie per il loro rilevamento;
  • Progetta opere di ingegneria civile con un basso impatto sull’ambiente e sul territorio;
  • Conosce le tecniche del telerilevamento;
  • Conosce i principi dello sviluppo sostenibile e della pianificazione territoriale;
  • Effettua il monitoraggio delle aree ad alto rischio idrogeologico e sismico;
  • Possiede le necessarie competenze per intervenire nella bonifica di siti contaminati da forme di inquinamento antropico;
  • Possiede ottime doti organizzative e gestionali;
  • Possiede buone capacità analitiche e di problem solving;
  • Collabora in maniera costruttiva con altri membri del team e professionisti di altre settori nella affrontare le problematiche della sostenibilità ambientale e dell’impatto delle azioni dell’uomo sul territorio;
  • Possiede buone doti comunicative.

 

L’Ingegnere ambientale è una figura professionale che è andata sviluppandosi di pari passo con una maggiore consapevolezza da parte della società civile per i problemi riguardanti la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Il professionista appartiene anch’egli all’ormai noto mondo delle professioni green, sempre più richieste nel mondo del lavoro per far fronte alle sfide imposte dalla cosiddetta transizione ecologica. Il settore industriale oggi giorno non può più prescindere da una oculata gestione delle risorse per i danni che il loro eccessivo sfruttamento comporta sia in modo diretto (inquinamento) sia indiretto. L’urgenza di attuare il cambiamento in campo ecologico impone agli Ingegneri ambientali una solida formazione disciplinare in particolare per quanto riguarda la comprensione delle interrelazioni tra i sistemi ambientali e quelli antropici e la capacità di trasformare i problemi ambientali in opportunità.

 

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