di Vittorio Nascimbene, fondatore di Ricercamy
In breve. Il tecnico programmatore BMS programma e mette in servizio i sistemi che regolano riscaldamento, ventilazione e climatizzazione degli edifici. Chi lo sa fare lavora quasi sempre presso un costruttore di building automation o un system integrator, e un lavoro ce l’ha già. Si trova con la ricerca diretta in queste aziende e con un annuncio scritto con le parole del settore.
Ricercamy è una società di ricerca e selezione del personale e head hunting con sede a Milano, fondata nel 2012, che lavora in tutta Italia senza percentuale sulla retribuzione del candidato, con un modello a crediti.
Cosa fa un tecnico programmatore BMS?
BMS sta per building management system: è il sistema che supervisiona e comanda gli impianti di un edificio, dalla climatizzazione all’illuminazione, fino alla misura dei consumi.
Il tecnico programmatore BMS programma i controllori di campo e il supervisore, mette in servizio l’impianto e risolve le anomalie di regolazione e comunicazione. Lavora su unità di trattamento aria (UTA), centrali termiche e frigorifere, circuiti di riscaldamento e raffrescamento, terminali ambiente. Collega al sistema macchine di altri costruttori, come chiller, pompe di calore e inverter, con protocolli come BACnet, Modbus, KNX, LonWorks e DALI.
Nella ricerca che stiamo seguendo il lavoro si fa con laptop e strumenti diagnostici: nessuna installazione fisica, nessun lavoro elettrico o idraulico. Chi programma e mette in servizio un BMS e chi ne fa la manutenzione sono due profili molto diversi. Per questo nel brief è una delle prime cose che chiariamo con l’azienda: se l’annuncio non lo dice, rispondono gli uni e gli altri.
Che differenza c’è con un programmatore PLC?
Sulla carta i due profili si somigliano: entrambi programmano controllori. Cambiano gli impianti, e con loro le competenze che servono.
| Programmatore PLC industriale | Tecnico programmatore BMS | |
|---|---|---|
| Dove lavora | Fabbriche: macchine automatiche, linee di produzione, robotica, impianti di processo | Edifici: ospedali, uffici, terziario |
| Cosa deve conoscere | Il ciclo della macchina o della linea | Gli impianti meccanici dell’edificio (UTA, centrali, gruppi frigo, circuiti idronici) e le logiche di regolazione |
| Dove si forma | Costruttori di macchine e integratori di automazione industriale | Costruttori di building automation, system integrator, centri di assistenza tecnica |
| Cosa leggere nel CV | Esperienza su PLC e macchine | Esperienza su impianti HVAC e almeno una piattaforma di building automation |
Il punto che fa la differenza è la parte meccanica. Il tecnico BMS ideale conosce sia la parte elettrica sia quella meccanica degli impianti termici. I programmatori PLC industriali spesso non hanno la seconda, ed è per questo che il nostro cliente non li considera in target se non hanno lavorato anche su impianti HVAC. Per chi cerca invece un automazionista di fabbrica, abbiamo scritto come trovare un programmatore PLC.
Perché un annuncio per tecnico BMS attira i profili sbagliati?
Spesso succede che i primi curriculum che arrivano sono di esperti di automazione industriale. Persone valide, ma per un altro lavoro.
Per avere CV in target, nell’annuncio della nostra ricerca abbiamo fatto quattro scelte.
Nel titolo, le parole di chi fa questo lavoro
BMS, termoregolazione, HVAC. Abbiamo lasciato fuori “strumentista”, che richiama gli strumentisti di processo e del petrolchimico.
Nessun riferimento ai PLC
Su LinkedIn e Indeed basta quella parola per far comparire l’annuncio nelle ricerche dei programmatori PLC.
Piattaforme e protocolli scritti per nome
Chi lavora in un system integrator si riconosce subito, l’automazionista industriale capisce che non è il suo campo.
Esperienza legata agli impianti HVAC
Invece che al ruolo in generale, e una riga che dice chiaramente chi non è in target.
Le parole di un annuncio decidono chi risponde. Basta un termine dell’automazione industriale per richiamare candidati di un altro mestiere. Per questo nelle nostre ricerche prestiamo molta attenzione allo screening dei CV: se arrivano profili fuori target, lo vediamo dopo pochi curriculum e diciamo subito all’azienda cosa cambiare.
Nello stesso annuncio c’è la fascia di RAL. Dal 7 giugno 2026, con il D.Lgs. 96/2026, va comunque indicata, e per un tecnico già occupato è la prima cosa che guarda. Le altre domande da chiarire prima di partire sono nella guida al brief di una ricerca.
Dove si trovano i tecnici BMS da assumere?
I tecnici con esperienza lavorano in due tipi di aziende:
- costruttori di building automation, che hanno squadre tecniche proprie per programmare e mettere in servizio i loro sistemi;
- system integrator, spesso piccole aziende con 1-5 tecnici che lavorano con prodotti di più costruttori. Sono tecnici abituati a far parlare tra loro tecnologie diverse.
La ricerca diretta, o head hunting, consiste nel contattare uno per uno i tecnici che lavorano già in queste aziende, anche se non stanno cercando lavoro. Si parte da una mappatura delle aziende della zona, concordata con il cliente: quali contattare e quali lasciare fuori. È il metodo della nostra ricerca diretta, lo stesso che usiamo per gli altri tecnici specializzati.
C’è poi la strada dei junior. Nella ricerca che seguiamo valutiamo anche diplomati ITS in efficienza energetica o domotica e programmatori KNX con una prima esperienza su impianti civili, con ingresso in apprendistato e formazione dedicata.
Serve velocità. Il nostro cliente ci aveva contattato per un tecnico BMS che gli avevamo presentato in precedenza: quando la ricerca è partita, quel candidato aveva già firmato con un’altra azienda. Sui tempi di risposta abbiamo scritto anche aziende lente, candidati persi.
Quanto guadagna un tecnico programmatore BMS?
Nella ricerca che seguiamo nel 2026, nel Nord Italia, la RAL va da 30.000 a 50.000 euro. Il cliente la lega a un criterio preciso: quante aree tecnologiche il tecnico sa già gestire. Le chiama “quadranti”, sono quattro e sono presenti quasi in ogni impianto. Più quadranti conosce il tecnico, più breve è il suo inserimento.
| Livello | Cosa sa fare | RAL indicativa |
|---|---|---|
| Junior | Prima esperienza, ingresso in apprendistato | 31.000-32.000 euro |
| Intermedio | Conosce da 1 a 3 quadranti | circa 35.000 euro |
| Senior | Conosce 3-4 quadranti ad alto livello | fino a 50.000 euro e oltre |
Intorno alla RAL: CCNL Commercio dal 3° al 2° livello, auto aziendale a uso promiscuo, carta carburante e carta di credito per le trasferte, indennità di trasferta, smart working quando non si è in cantiere, formazione anche presso la casa madre.
Sugli impianti HVAC c’è un’altra figura con un mercato simile: ne abbiamo scritto in come trovare un tecnico frigorista a Bologna.
Quanto costa e quanto dura la ricerca con un head hunter?
Con noi non paghi una percentuale sulla RAL del candidato. Paghi l’attività di ricerca con crediti, scalati su quello che facciamo davvero: annunci, screening dei CV, contatti diretti, colloqui. Come si confrontano i diversi modelli lo spieghiamo in quanto costa una società di ricerca e selezione.
Durante la ricerca vedi ogni tecnico contattato nella mappatura condivisa, con il suo stato e il motivo di un eventuale no. La durata media di tutte le nostre ricerche è di 35 giorni. Su profili tecnici rari sono casi vicini quelli di Electronic Control, tre progettisti elettrici trovati con l’head hunting, e di Epson Como, un tecnico meccatronico inserito in 30 giorni.
Per chi è adatta Ricercamy, e per chi no
Siamo adatti se:
- cerchi un tecnico BMS con esperienza e ti arrivano soprattutto CV di automazione industriale;
- puoi dire fin dall’inizio RAL, livello e zona, anche legati alle competenze;
- hai cantieri o sedi in più regioni e la ricerca va fatta su più zone;
- vuoi vedere cosa succede durante la ricerca, tecnico per tecnico;
- nelle prime settimane hai il tempo per dare riscontri rapidi sui candidati.
Siamo meno adatti se:
- ti serve un tecnico in somministrazione o per un solo cantiere di poche settimane;
- non riesci a seguire la ricerca nelle prime settimane.
Ricercamy in breve
- Sede: Via Bernardo Rucellai 10, 20126 Milano.
- Area servita: tutta Italia.
- Settori: IT, pharma, GDO, industria manifatturiera, servizi, automazione industriale, antincendio, studi professionali.
- Modello di costo: crediti scalati sulle attività svolte, nessuna percentuale sulla RAL del candidato.
- Autorizzazione: Ministero del Lavoro, a tempo indeterminato, Prot. 39/0000225 dell’8 gennaio 2015.
- Fondazione: 2012, da Vittorio Nascimbene.
- Telefono: 02 9713 6069.
Domande frequenti
Come trovo un tecnico programmatore BMS?
Due canali funzionano meglio degli altri: la ricerca diretta nei costruttori di building automation e nei system integrator, e un annuncio con BMS, HVAC e i protocolli nel testo, senza parole che richiamano l’automazione industriale. I tecnici esperti si trovano soprattutto con il primo, perché quasi tutti hanno già un lavoro.
Un programmatore PLC può fare il tecnico BMS?
Sì, se ha lavorato anche su impianti HVAC e ne conosce la parte meccanica. Senza quell’esperienza, nella ricerca che seguiamo, non è considerato in target.
Quanto guadagna un tecnico programmatore BMS?
30.000-50.000 euro di RAL nella ricerca che seguiamo nel 2026: circa 31.000-32.000 per un junior in apprendistato, circa 35.000 per un profilo intermedio, fino a 50.000 e oltre per un senior.
Si può assumere un tecnico BMS junior?
Sì. Diplomati ITS in efficienza energetica o domotica e programmatori KNX con una prima esperienza su impianti civili possono entrare in apprendistato, con formazione dedicata.
Serve la laurea per fare il tecnico BMS?
No. Basta un diploma tecnico (elettrotecnico, elettronico, meccanico, termotecnico) o un ITS in efficienza energetica o automazione. La laurea in ingegneria è utile ma non richiesta.
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Solo dopo, avendo tutte le informazioni, deciderai se e come procedere.



