L’head hunter innovativo deve cambiare le regole del gioco

Sono tante le volte in cui, recandomi da un cliente per presentare i servizi di Ricercamy, dopo lo stupore iniziale di fronte alle tante novità che abbiamo introdotto negli anni nei nostri servizi di head hunting e ricerca di personale, mi viene apposta la seguente domanda: “Qual è il vostro modello di business? Come fate a generare profitto?”

 

Eh sì in effetti a chi è abituato a lavorare con le classiche società di selezione può sembrare strano entrare in contatto con un cacciatore di teste che riesce a mantenere  un livello di costi così competitivo da risultare inferiore non solo ai competitor specializzati nell’ executive search o alle tradizionali società di ricerca e selezione presenti sul mercato del lavoro, ma persino rispetto alle agenzie per il lavoro tradizionalmente più convenienti.

 

In effetti il nostro modello di sviluppo dei servizi di recruiting e headhunting fin dal 2012 anno della nostra nascita partiva dal presupposto che il mercato di riferimento fosse rimasto immutato negli ultimi 20 anni. Tale situazione determinava (e determina tutt’ora) l’impossibilità di offrire un servizio veramente efficiente per le innumerevoli aziende che, nonostante gli anni della crisi, hanno sempre visto nel recruiting e nella selezione del personale uno degli elementi più importanti per mantenere competitività e crescita. Chi cerca personale infatti spesso e volentieri è disposto a spendere pur di accaparrarsi i talenti migliori presenti sul mercato. Non sempre però l’esigenza è quella di rivolgersi a Top Head Hunter in quanto il grosso delle posizioni ricercate dalla funzione risorse umane è relativa a profili middle e junior.

È proprio in questo ambito che Ricercamy ha sviluppato La sua metodologia che si basa sulla ricerca diretta dei migliori profili. Per noi quindi fare caccia è il vero elemento distintivo soprattutto in un mercato come quello italiano in cui molte società di ricerca e selezione si definiscono Head Hunter ma di fatto si fermano al contatto con il candidato via LinkedIn.

 

A nostro avviso l’ head hunter migliore è inn grado di entrare in contatto non soltanto con i profili attivi nella ricerca di un nuovo lavoro, ma soprattutto con quelli passivi che ad oggi rappresentano più di tre quarti del target potenziale delle nostre aziende clienti.

 

Si tratta di coloro che ad oggi non sono attivi sul mercato del lavoro in quanto già stanno operando all’interno di contesti che soddisfano le loro esigenze.  il fatto che non siano i ricerca attiva però non limita la loro possibilità di valutare offerte interessanti qualora queste arrivino grazie all’attività di un cacciatore di teste punto. Chi svolge bene il nostro lavoro è in grado infatti di intercettare i profili di potenziale contattandoli direttamente al telefono.  si tratta di un’attività molto delicata che deve essere gestita con totale riservatezza ed equilibrio, ma che se è adeguatamente svolta permette alla nostra azienda cliente di avere un vantaggio enorme rispetto ai competitor.

In primis da calcio diretta permette di rinforzare il proprio organico con un talento ad alto potenziale che difficilmente avrebbe risposto ad un annuncio diretto da parte dell’azienda.  In secondo luogo tale talento lascerebbe uno dei nostri competitor, ogni tanto quindi il vantaggio competitivo dell’azienda che andrebbe ad assumerlo.

 

Un elemento da non sottovalutare è quello relativo alle tempistiche della selezione. L’attività di caccia diretta permette gestire  i tempi dei processi di ricerca e selezione del personale in maniera diretta. E’ infatti il professionista a decidere con quali tempistiche mappare il mercato di riferimento anziché aspettare che siano i candidati rispondere ad un annuncio.

 

Ricercamy è diventata un riferimento per l’attività di headhunting a Milano, ma anche del resto d’Italia dove ha ad oggi decine di clienti soddisfatti.

 

Tornando alla domanda iniziale: “Come fate a generare profitto con fee così competitive?”

 

La risposta è semplice. Il modello da noi adottato é un modello vincente per tutti gli attori. L’azienda risparmia sia per quanto riguarda la fee di selezione, sia per quanto riguarda la RAL del candidato la cui scelta potrà avvenire in maniera del tutto consapevole potendo valutare tutto il mercato di riferimento e non soltanto ad una short list di 3 profili. Le fee ridotte invogliano le nostre aziende clienti ad esternalizzare tutti i processi di selezione e non solo quelli ritenuti più complessi. In questo modo si crea una continuità difficilmente ottenibile con approcci tradizionali.

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Vittorio Nascimbene

Founder & Ceo Ricercamy