Quello che i Recruiter non dicono – La Mappatura ovvero l’Head Hunting trasparente di Ricercamy

Molto spesso mi capita di sentirmi dire che faccio un lavoro bellissimo e grazie al quale ho il “potere” di determinare scelte, esiti e percorsi lavorativi altrui.
Scorgo spesso fantasie di onnipotenza e vantaggi attribuiti a questo ruolo di recruiter e tanti sono coloro che vengono affascinati dal luccichio di chi sembra avere il coltello dalla parte del manico.

                                              

La verità è che lavorare con e per le persone è tanto bello quanto complesso e la selezione di un candidato è un’attività davvero impegnativa che non solo non può essere improvvisata, ma che prevede solide competenze oltre che grandi rischi e responsabilità.


In primis occorre partire dal presupposto che una selezione mira ad individuare la persona che possa ricoprire al meglio un determinato ruolo: non il “più” titolato, qualificato e così via… ma colui che aderisca al meglio al profilo che viene delineato dall’azienda cliente.


Vien da sé che la diffusa idea che un iter di selezione sia determinato o viziato da posizioni di natura personale del Recruiter è assolutamente sbagliata.
Tenendo ben presente il suo obiettivo, un Recruiter condurrà uno o più colloqui atti a valutare la presenza di Soft e Hard Skill, ma trattandosi di un processo basato su una relazione tra umani si potranno solo ridurre ai minimi termini dispercezioni o margini di errore.

Per questo e altri motivi, noi di Ricercamy siamo soliti lavorare con la Mappatura.

            


Ideata dal Ceo di Ricercamy Vittorio Nascimbene, la Mappatura è uno strumento che ci contraddistingue e ci consente di ottenere e condividere con il nostro cliente una rappresentazione quanto più precisa e fedele del candidato e di conseguenza del mercato del lavoro.
Dal primo momento in cui inizia la collaborazione tra noi e l’azienda, creiamo in base alla Job Description un foglio Excel e customizziamo le celle inserendo tutti i requisiti che intendiamo valutare e che dovrà possedere il candidato ideale: dapprima i dati personali, dopodiché passiamo ad una valutazione personologica e delle Soft Skill prestando perlopiù attenzione all’aspetto Motivazionale: “Perché valuta un cambiamento professionale? Cosa la spinge ad andar via dalla sua attuale situazione lavorativa e a valutare proprio la nostra offerta?” Approfondiamo poi gli anni di esperienza maturati nel suo ruolo, e così via. Il tutto viene alimentato dall’attività di Head Hunting ovvero Caccia diretta fatta dai nostri consulenti.


Nello step successivo, ricaviamo le informazioni legate alle sue Hard Skills.
Ad esempio, nel mappare i profili IT, come i Developer, inseriamo i linguaggi di programmazione che il candidato dovrebbe conoscere; per i profili Sales richiediamo gli anni nella vendita, la tipologia di clienti, la tipologia di operatività commerciale; per i profili Retail approfondiamo i KPI, la conoscenza delle lingue e cosi via…

La nostra Mappatura è quindi uno strumento multivalente:
– per la Flessibilità di modificarsi a seconda del profilo
– per la Trasparenza con cui viene creata e gestita, grazie alla condivisione in cloud
– per la quantità di Informazioni che permette di raccogliere pur trattandosi della prima intervista con il candidato
– per la capacità di ridurre al minimo gli Errori di valutazione.

Seguiamo con attenzione gli step di selezioni tenendo ben presente le necessità, dell’azienda cliente e dei candidati, aggiornandoli dei rispettivi Feedback, al fine di creare il giusto match e concludere la selezione con Successo.
Un lavoro preciso e scrupoloso che non lascia nulla al caso.
Impossibile?
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Valeria Auricchio

Hr Recruiter – Business Developer