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Non non è un refuso! In questo articolo parliamo di Downshifting un fenomeno culturale e sociale che tradotto letteramente significa scalare marcia, in pratica si tratta di cambiare radicalmente stile di vita e passare da quello che conosciamo generalmente tutti noi (lavoro, impegni, traffico, spese a volte inutili) a qualcosa di sicuramente più ridimensionato dove il lavoro è solo una piccola parte della giornata tipo.

Uno dei più importanti rappresentanti di questa filosofia in Italia è sicuramente Simone Perotti. Simone è stato per 19 anni un importante manager di aziende quali Boston Consulting, Sisal (quella del Superenalotto), Rcs.

Diventato dirigente molto giovane ha sempre però orientato il suo scarso tempo libero ai suoi hobby. Ad esempio la mattina presto scriveva romanzi, 6.00 alle 9.00. Durante la pausa del pranzo, nelle feste, in ogni altro momento utile, organizzava corsi di vela, uscite in barca.

Poi ha deciso di cambiare.

Ha lasciato il suo prestigioso lavoro, la città di Milano (si è trasferito nell’entroterra savonese) e da quel momento le priorità nella sua vita sono state altre. Di conseguenza il tempo dedicato alle varie attività si è invertito. Molto di più per la scrittura e la vela. Molto di meno per il lavoro. Il minimo indispensabile. Dobbiamo però intenderci sulla parola indispensabile. Per Simone (e non solo per lui ovviamente) il principio alla base di tutto è che bisogna consumare poco, vivere con poco, accontentarsi, cercare l’equilibrio.

Dice Perotti: “Oggi vivo con 800 euro al mese. Per campare mi basta poco o niente. Per guadagnare i soldi che mi servono faccio il lavabarche, faccio manutenzione, aiuto al porto, dico sì a qualunque cosa mi si chieda (e che mi va di fare…). E’ andata così, poi sono arrivati i libri, quel po’ di successo. Soldi inattesi, ben vengano. Ma il successo passa, e io non cambio di un millimetro il mio stile di vita“.

I libri a cui fa riferimento sono dei romanzi che parlano di mare e dei saggi che raccontano la sua esperienza: “Adesso Basta” e “Avanti Tutta”.

 

 

 

 

 

Esce in questi giorni un nuovo capitolo della sua avventura. Un libro scritto a quattro mani con Paolo Ermanni nel quale si continua l’analisi fatta in precedenza contestualizzandola nel momento di crisi economica che stiamo vivendo.

Insomma per chi ha una forte motivazione al cambiamento questa crisi, come spesso accade, potrà essere sfruttata come una grande opportunità.

 

 

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Vittorio nascimbene

Come fondatore di Ricercamy, ho sempre creduto che il vero valore stia nell’innovazione e nella trasparenza.

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