.Il Ministero del Lavoro ha presentato il primo quaderno di monitoraggio e valutazione delle riforme che riguardano il mercato del lavoro, così come era stato previsto dalla legge 92/2012.
Attraverso le analisi di ISTAT, INPS e Ministero del Lavoro, lo studio analizza e confronta i dati su di un arco temporale quinquennale caratterizzato da significanti cambiamenti concernenti il lavoro. Lo scopo di questa pubblicazione – e delle prossime che ne seguiranno – è individuare le tipologie di interventi più efficaci per rispondere alle esigenze delle aziende e allo stesso tempo ridurre l’instabilità lavorativa, in particolare, delle generazioni più giovani.
Alla luce delle novità introdotte dal Job Acts, e grazie alla faticosa ripresa dell’economia nazionale, il mercato del lavoro ha ricevuto una spinta che non si registrava da oltre otto anni.
Due le leve su cui le novità normative di questo biennio hanno concentrato le energie. Da una parte l’agevolazione contributiva per i primi anni dall’assunzione, dall’altra la semplificazione nei casi di recesso.
Per quanto riguarda gli incentivi messi in campo a favore delle assunzioni a tempo indeterminato, i dati raccolti sulla misura prevista per il 2015 e riproposta – seppur ridotta – per il 2016, evidenziano un incoraggiante aumento dell’occupazione stabile.