Come trovare un valido Tecnico di controllo di qualità tessile

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Il Tecnico di controllo di qualità tessile: chi è?

Il Tecnico di controllo di qualità tessile è colui che monitora l’intero processo della produzione all’interno di una impresa del settore tessile, partendo dalla fase iniziale dell’acquisto della materia prima, passando per i semilavorati fino al prodotto finito. Svolge di fatto il ruolo di raccordo tra i vari dipartimenti interni all’azienda, l’obbiettivo è garantire il mantenimento nel corso del tempo di elevati standard qualitativi.

 

Cosa fa?

Il controllo qualità dei tessuti è una fase molto importante dell’intero processo, anche se vengono utilizzate macchine sempre più all’avanguardia il contributo del Tecnico con il suo bagaglio di esperienze rimane un punto fermo dell’intera produzione.

Il controllo viene effettuato utilizzando la specola tipico macchinario per il controllo dei tessuti, dotata di un nastro di riavvolgimento posto dietro l’operatore e formata da una tavola inclinata con alla sommità una lampada di Wood (a sorgente ultravioletta) per facilitare l’analisi dei tessuti. La fase di specola avviene dopo che il tessuto è stato sottoposto a nobilitazione ed è fondamentale per garantire lo standard qualitativo richiesto dal cliente.

Il controllo della qualità si svolge in varie fasi, il macchinario consente un’analisi visiva e tattile del risultato della lavorazione, ma ciò non è sufficiente il tessuto viene anche sottoposto a verifiche più approfondite per saggiarne le sue proprietà, in particolare la solidità al colore e la resistenza ai lavaggi.

I test

Il campione del materiale viene inviato al laboratorio dove viene sottoposto ad una serie di test, tra i più significativi possiamo annoverare: prove solidità alle tinte, prove colorimetriche, prove di resistenza alla permeabilità in acqua, test di resistenza alla trazione e alla lacerazione a cui ne seguono molti altri.

Anche se il Tecnico non si occupa nel concreto di effettuare i test di laboratorio, deve però essere in grado di interpretare in modo corretto i risultati dei test per intervenire, in maniera tempestiva, nella fase di produzione e correggere eventuali difetti.

Il Tecnico, come già detto in precedenza, partecipa a vari livelli alla fase di produzione, dal brainstorming, passando per l’ispezione delle materie prime, alla conservazione dei campioni fino alla partecipazione alle riunioni in pre-produzione, tutti questi step sono seguiti in maniera scrupolosa, per ottenere un prodotto finito di elevata qualità.

Come si diventa Tecnico di controllo di qualità tessile?

Per svolgere questa professione è sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola superiore e aver frequentato un corso di specializzazione per diventare Tecnico del controllo qualità.

Il percorso di formazione consente di acquisire quelle conoscenze necessarie per saper gestire le problematiche tipiche dei prodotti tessili e per garantire che il prodotto finito rispetti le certificazioni di qualità richieste dal mercato. Il corso prevede una parte di lezioni teoriche, una parte di laboratorio ed una stage finale.

 

In sintesi cosa fa un Tecnico di controllo di qualità tessile?

  • Effettuare il controllo delle materie prime in ingresso e del prodotto finito;
  • Monitorare l’intero processo di produzione;
  • Redigere schede tecniche ed ogni altra documentazione utile all’azienda, nel rispetto degli obblighi di legge in materia di sicurezza, qualità e impatto ambientale;
  • Preparare i campioni di materiale che dovranno essere inviati al laboratorio per i test di valutazione;
  • Analizzare eventuali problematiche qualitative riscontrate e apportare interventi migliorativi;
  • Informare i clienti e i fornitori su come migliorare la qualità dei prodotti;
  • Fornire all’azienda ogni dato utile per perfezionare il livello qualitativo e l’organizzazione delle varie attività;
  • Aggiornare in maniera costante le proprie conoscenze sulla merceologia, sulle tecniche produttive, sulle norme e procedure.

 

Principali caratteristiche richieste:

  • Possiede un diploma di scuola superiore ed ha frequentato un corso per Tecnico di controllo della qualità;
  • Ha effettuato un certo numero di ore di stage presso un’azienda del settore;
  • Conosce l’organizzazione della produzione di una impresa tessile e dei vari sistemi logistici implicati nel processo della qualità;
  • Possiede una buona conoscenza informatica ed in particolare dei software gestionali;
  • Conosce i vari cicli di filatura e le diverse tecnologie dei tessuti;
  • Conosce i vari processi di nobilitazione e di tintura del prodotto tessile;
  • Conosce le varie tecniche di confezionamento;
  • Conosce i diversi sistemi di qualità aziendali e la certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard);
  • È una persona precisa e scrupolosa nello svolgimento delle proprie mansioni, che non lascia nulla al caso;
  • Possiede un’ottima organizzazione e pianificazione della propria routine giornaliera;
  • Possiede un’ottima comunicazione interpersonale ed una buona capacità di lavorare in team;
  • Si mantiene costantemente aggiornato sulle novità del settore sia in riferimento alle tecnologie, in particolare macchinari e software, sia dal punto di vista legislativo.

 

Il Tecnico di controllo di qualità tessile deve essere in possesso di doti di interdisciplinarietà tecnico-scientifica e deve sapersi rivolgere con competenza ai vari stakeholder impegnati nella produzione dai fornitori, ai clienti, alle strutture esterne e agli enti di certificazione.

Lo scenario mondiale con le sue continue oscillazioni della domanda di mercato ha segnato profondamente l’industria tessile in questi ultimi anni. L’aumento di competitività nell’industria manifatturiera ha comportato per il nostro settore la necessità di migliorare la qualità dei prodotti, per garantire elevati standard qualitativi ai consumatori.

Il problema è conciliare due diverse prospettive da un lato quelle del produttore che deve attenersi alle specifiche, spesso rigide, imposte dalle varie norme e dall’altro il consumatore il cui prodotto soddisfa i suoi personali requisiti, nel mezzo abbiamo i Tecnici del settore qualità che con la loro competenza ed esperienza devono saper mettere in comunicazione questi due mondi.

 

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