Big data specialist: cercasi anche in finanza?

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Fino a qualche tempo fa se facevi un Master in Finanza alla Oxford University potevi ragionevolmente pensare che così avresti avuto l’opportunità di lavorare presso una grande banca d’affari. Forse non è più così.

Prima di tutto con la Brexit le posizioni nel Regno Unito si fanno sempre più difficili per gli stranieri. Probabilmente poi non è la scelta migliore per entrare in una Big Five della finanza mondiale. Infatti il fenomeno emergente, anche in campo tradizionale ed esclusivo come quello finanziario ha un nomignolo che si sta affermando ovunque: “Big data”.

Sempre di più la ricerca degli umori degli investitori e dei trend emotivi di mercato si sposa con i social media e ne analizza i contenuti. Se in passato l’emotività era chiamata, in maniera troppo dispregiativa, come quella del “parco buoi” ora è proprio la combinazione di analisi fondamentale con lo studio dei Big data che diventa predominante nelle ricerche sulla psicologia del mercato.

Gli analisti finanziari più sofisticati e più in voga nel Regno Unito e negli States utilizzano dati provenienti dai canali di trasmissione digitali e dai social media. La finestra emotiva dei social, Facebook e Twitter in primis, diventa strumento di analisi per carpire trends tramite sofisticato utilizzo dei vari “newsfeed” digitali su dati economici di società quotate.

Una cosa è certa: servono assolutamente figure specializzate in Big Data anche in finanza! A tale proposito da un rapporto commissionato nel 2016 dal Ministro dell’Istruzione, si evince che mentre Regno Unito e Usa vi sono tantissimi corsi di laurea e percorsi formativi legati ai Big Data, in Italia i corsi disponibili restano legati a chi sceglie le facoltà di informatica e ingegneria, mentre ci sono poche applicazioni per quanto riguarda altre aree.

In attesa che a questo punto vengano istituiti corsi di Laurea Specifici in Big Data, lanciamo una previsione futura unita ad una provocazione: se cercate di diventare dei novelli George Soros fate poco “gli schizzinosi” e non snobbate i social sempre a patto di utilizzarli in un’ottica forse ai più un po’ inusuale. Niente gossip e “chiacchiera” ; la parola d’ordine deve essere “professionale e scientifico”!

Warren

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