UN AIUTO IN PIÙ: L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE

Arrivare a fine mese è sempre un gioco da equilibristi, mille calcoli per far quadrare i conti e la speranza di un aumento in busta paga, anche piccolo, che sembra impossibile da raggiungere.
Eppure una soluzione c’è ed è forse già percorribile da subito: gli ANF.
Come è composto il vostro nucleo familiare?
Vediamo insieme i requisiti per i quali spettano e sono corrisposti gli Assegni.

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1. Chi ne ha diritto
I dipendenti, anche lavoratori domestici e gli iscritti alla gestione separata dell’INPS hanno diritto al pagamento degli assegni al nucleo familiare. C’è di più, sono inclusi anche i pensionati e percettori di altre prestazioni previdenziali erogate dall’Istituto.
In generale l’assegno spetta per i figli fino ai 18 anni di età (non confondetevi con le detrazioni fiscali che sono riconosciute anche per i pargoli a carico…di qualsiasi età!).
Gli assegni sono corrisposti pure per i figli non conviventi e residenti all’estero, ma solo nei paesi convenzionati con l’Italia (Stati dell’Unione Europea, Capo Verde, Stati della ex Jugoslavia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Svizzera, Tunisia, Santa Sede).
La regola è una famiglia un assegno mensile, pertanto
nelle situazioni più comuni in cui il “casato” non è composto da coniugi e figli, come ad esempio per i genitori separati e divorziati o non sposati, è necessario richiedere all’INPS un’autorizzazione all’inclusione nel nucleo. In questi casi non è quindi sufficiente presentare al proprio datore di lavoro il solo modello ANF/DIP (SR16), ma è necessario premunirsi dell’autorizzazione rilasciata dall’INPS con il modello ANF43.
Ricordatevi di comunicare entro 30 giorni, all’INPS o al datore di lavoro, qualsiasi variazione intervenuta nel reddito oppure nella composizione della vostra famiglia.
2. Come si calcolano
In base alla composizione del nucleo familiare e al reddito totale percepito, ogni anno INPS pubblica delle tabelle in cui rintracciare l’importo dell’assegno spettante.
Le tabelle hanno validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno seguente e i redditi da considerare sono quelli complessivi relativi all’anno precedente. Per esempio, gli assegni relativi al periodo 01/07/2016 – 30/06/2017 fanno riferimento ai redditi certificati per l’anno 2015 con Certificazione Unica o Mod. 730 e Unico.
Tra i redditi da sommare rientrano tutte le somme assoggettabili all’IRPEF al lordo delle detrazioni di imposta e degli oneri deducibili (quindi i redditi da lavoro dipendente, pensioni e integrazioni come NASPI, cassa integrazione ecc..); anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a € 1.032,91(ad esempio assegni sociali, pensioni corrisposte agli invalidi civili, gli interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di CCT e da BOT, ecc.).
In ogni caso il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato.
L’importo dell’assegno inoltre risente anche della tipologia contrattuale di lavoro:
– per i full time le ore di lavoro mensili devono essere almeno 104 per gli operai e 130 per gli impiegati;
– per i part timer invece spetta nella misura settimanale intera solo se sono state lavorate almeno 24 ore nella settimana.
Nei casi in cui non vengono raggiunti tali limiti, l’ importo dell’assegno è riproporzionato sulla base delle ore effettivamente lavorate
Attenzione però: chi ha due rapporti di lavoro part time deve richiedere gli ANF solo al datore di lavoro presso cui svolge più ore o che costituisce la fonte principale di reddito. Non saranno comunque erogati più di 6 assegni giornalieri a settimana e 26 totali al mese.
Infine vi ricordiamo che se non li avete ancora chiesti, ma vi spettano da tempo, potete ricevere gli assegni arretrati fino a 5 anni indietro inoltrando domanda al datore di lavoro e anche se non siete più in forza presso quella azienda.
Per qualsiasi ulteriore domanda o se rientrate in una casistica qui solo accennata scriveteci e proveremo a risolvere ogni dubbio.
In ogni caso l’INPS è disponibile ad ogni chiarimento attraverso i suoi canali istituzionali (contact center, sito web).

Lorenza Margherita