I mille modi in cui la Social Technology può migliorare il tuo business

19_12_2013 social-networkSecondo uno studio estivo di McKinsey – nota multinazionale newyorkese di consulenza di direzione – (“The social economy: unlocking value and productivity through social technologies”) le tecnologie sociali potrebbero  migliorare comunicazione, coordinazione e collaborazione aziendale. Infatti circa 345 miliardi verrebbero dallo sviluppo prodotti e operazioni correlate; 500 miliardi dal marketing e dalle attività di sales e post-sales; 230 miliardi dalle attività di business support.

In generale a quasi tutte le attività di business si può implementare un aspetto social, valorizzandole. Le principali utilità sarebbero: conoscere meglio i propri clienti, potenziare la ricerca e lo sviluppo, migliorare la comunicazione all’interno dell’azienda. In sostanza: aumentare, potenziare e migliorare la qualità la propria rete di contatti, che del resto è il primo fine dei social networks.

Qualche esempio concreto: il social può migliorare il customer care, permettendo anche all’azienda di risparmiare, poiché sarebbero gli stessi utenti ad aiutarsi fra loro, scambiandosi indicazioni e consigli utili. Una procedura simile viene già utilizzata in Dell e Microsoft, e pure in Telecom Italia. Anche se, come afferma Bruno Pellegrini – uno tra i maggiori esperti italiani di digital media e social business – “in Italia siamo persino in ritardo, rispetto alla media globale, su questo percorso”.

E’ consolante il fatto che, sempre secondo il suddetto studio, solo il 3% delle imprese mondiali utilizza adeguatamente le Social Technology. Tra queste spiccano i nomi di Nokia, Ibm e Ikea.  Sempre Pellegrini, riferito ai nuovi modelli aziendali promossi anche attraverso l’introduzione in azienda delle tecnologie sociali, sostiene che “stiamo abbandonando il modello fordista-taytlorista di azienda, chiusa e gerarchica. La collaborazione per il business diventa orizzontale, globale, aperta all’esterno”.

Fattivamente gli strumenti social permettono di ridurre le mail del 25% e il tempo speso alla ricerca d’informazioni del 35%. Il risultato che ne deriva per le grandi imprese è un aumento di produttività del 20-25%, non male per una rete gratuita e aperta a tutti!