Com’è cambiato il modo di scrivere il curriculum – parte 1°

Il miglior punto di partenza per scrivere un curriculum vitae è quello di pensare a voi stessi come ad un prodotto. Il vostro obiettivo è quello di convincere il datore di lavoro (l’acquirente), che siete il miglior prodotto per la posizione che ha a disposizione. La comprensione di questo concetto che cambierà radicalmente il modo di scrivere il vostro CV e vi darà le migliori possibilità di successo.

Pensate al vostro CV come ad una brochure, evidenziando le ragioni per cui il reclutatore dovrebbe investire un’ora del suo tempo per  intervistarvi. Ciò è fondamentale per ottenere il risultato voluto.

Lunghezza

Se sei un neolaureato, 1-2 pagine sono sufficienti. Il cv dev’essere abbastanza breve per essere letto in fretta, ma non così breve da non inserire le informazioni più importanti. La gente comunemente crede che gli addetti alla selezione del personale leggano un CV per dieci secondi e poi decidano se intervistare il candidato o meno. Ma ciò non è vero. Guardano un CV per dieci secondi e poi decidono se continuare o meno la lettura. Lo fanno ancora dopo altri 20 secondi prima di decidere se continuare ancora una volta, finché non ci sarà interesse sufficiente a ritenere opportuno un colloquio o per mettere lo stesso nel mucchio dei “no”.

Rispecchiamento delle esigenze del datore di lavoro

Quando un’organizzazione pubblicizza un ruolo vacante, sta comunicando al mercato: “Abbiamo un problema: non abbiamo qualcuno che possa ricoprire questa posizione.” Perciò è importante dimostrare che il vostro CV è la soluzione al loro problema.

Il rispecchiamento tra il vostro curriculum e le informazioni contenute nell’annuncio di lavoro è fondamentale. Nella maggior parte delle descrizioni di posti di lavoro vi è una sezione dove vengono evidenziate le specifiche competenze e le abilità che il datore di lavoro sta cercando. E’ necessario quindi leggere attentamente queste informazioni e mettere in evidenza gli aspetti più importanti nel vostro CV e nella lettera di accompagnamento, evidenziando come le tue abilità, i risultati, le qualifiche ed esperienze  maturate sono in grado di soddisfare queste richieste.

Mettere in evidenza i vostri successi

Quando la maggior parte della gente scrive un curriculum vitae, di solito elenca le proprie esperienze, la formazione, le responsabilità maturate e cose simili. Tuttavia, il secondo elemento chiave di un CV efficace sta nel mostrare come si eccelle in queste aree. Nel caso dei neo-diplomati, ci sono molti modi per farlo. Ad esempio:

Hai sempre ottenuto il massimo dei voti?
Sei stato premiato con maggiori responsabilità (Rappresentante di Classe, Membro di un Comitato, ecc…)
Hai beneficiato di premi o borse di studio?

Oltre a questo, se hai avuto qualche esperienza pratica di lavoro, evidenziala per mostrare la tua capacità di lavorare in team, di gestire professionalmente i clienti e dimostrare la vostra etica sul lavoro.

Ogni esperienza di volontariato può essere un elemento di valore per il curriculum di un giovane. Molte società di revisione o banche danno un giudizio positivo alle attività di volontariato.

Se si dispone di una solida esperienza professionale, si potrebbe anche voler analizzare i risultati conseguiti, quali il raggiungimento/superamento degli obiettivi di vendita, i progetti sviluppati, lancio di nuovi business o startup.

 

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