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Come Ricercamy seleziona profili per la logistica e-commerce

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Quando si parla di logistica, è importante differenziare la logistica tradizionale dalla logistica e-commerce: ciascuna di esse, infatti, prevede caratteristiche, scenari di utilizzo e strategie diverse. 

Molte aziende si trovano a dover far convivere la Logistica B2C e B2B nello stesso magazzino.

La logistica tradizionale interessa soprattutto i rivenditori fisici, come negozi locali o la GDO.                                                                                        Si tratta di un segmento di logistica focalizzato sul B2B, in quanto gli scambi vengono effettuati prevalentemente tra fornitori e altri rivenditori. Gli scambi di merce sono generalmente grandi e regolari, con un flusso e una domanda che restano costanti durante l’anno e vengono programmati con anticipo. Generalmente la logistica tradizionale è caratterizzata da una maggiore semplicità organizzativa, in quanto lo stock fisico è gestibile con più praticità e prevede un unico canale di uscita (la vendita diretta).

La logistica e-commerce, invece, interessa principalmente il segmento B2C, con scambi più frequenti e fortemente influenzati dalla stagionalità del prodotto, dalle tendenze e dai periodi di promozione. La logistica e-commerce è maggiormente frammentata rispetto alla logistica tradizionale, in quanto sia i movimenti in entrata che in uscita possono realizzarsi tramite canali diversi (negozio online, store fisico, marketplace, restituzioni, ecc.). Inoltre, prevede anche una costante gestione dei resi, un elemento più sporadico nella logistica tradizionale.

Ricevere un prodotto è uno dei momenti più importanti della customer experience relativa agli acquisti online: i consumatori entrano in contatto per la prima volta con ciò che hanno acquistato, il quando e il come lo ricevono incide profondamente sull’esperienza di shopping vissuta. Non è un caso, infatti, che il 34% degli acquirenti online scelga il sito dove acquistare sulla base delle opzioni di consegna e di ritiro proposte.

In questa nuova normalità di acquisto immediatezza, convenienza e velocità sono diventate le principali esigenze dei consumatori, che vogliono poter scegliere tra un numero infinito di referenze, decidere che tipo di consegna avere (ritiro presso punto vendita, Click e Collect, Curbside, home delivery) e soprattutto vogliono avere la velocità nella consegna. Sono disposti a pagare per una consegna in giornata e più veloce.

Da GoPuff, Gorillas, JOKR, all’ascesa delle start-up di robot autonomi veicolari, la consegna sta diventando sempre più veloce perché il return on experience è uno dei parametri su cui i consumatori valutano l’esperienza con un brand.

Le differenze tra logistica tradizionale e logistica e-commerce sono notevoli: dalla frequenza di approvvigionamento e i canali di vendita, all’organizzazione dei resi e il monitoraggio dello stock, la logistica dei negozi online prevede un maggior numero di aspetti a cui prestare attenzione. Per affrontarla al meglio, è indispensabile avvalersi di una piattaforma logistica e-commerce con cui monitorare agilmente le operazioni per anticipare le tendenze, prevedere la domanda e intraprendere azioni consapevoli.

Per rispondere a una logistica sempre più “just in time” servono soluzioni automatiche di stoccaggio e movimentazione dei materiali in grado di garantire flessibilità , precisione ed efficienza nella gestione delle scorte e dei flussi dei prodotti 

Gestire la logistica e-commerce in modo efficiente è forse l’aspetto più importante per vendere online con successo: secondo uno studio, il 66% degli acquirenti online in Italia si aspetta di ricevere il proprio ordine entro 3-5 giorni, mentre il 13% addirittura entro 1-2 giorni dal momento dell’acquisto. Il problema più frequente riscontrato dagli acquirenti che comprano online (per la precisione, dal 17%) è la spedizione più lenta di quanto previsto; sempre il 17% degli intervistati afferma di evitare lo shopping online per dubbi e perplessità sulla ricezione e invio degli ordini. Tutte queste statistiche non fanno altro che confermare quanto puntare sulla logistica e-commerce sia un investimento che si ripaga da solo in termini di vendite, clienti e riuscita complessiva del progetto imprenditoriale.

Una delle le sfide importanti per le aziende è sicuramente la gestione del magazzino. Dal negozio che si affaccia per la prima volta al mondo dell’e-commerce ai colossi globali che gestiscono un enorme volume di merci nei loro magazzini. 

Organizzare la ricezione delle merci in modo efficiente è il primo passaggio da implementare per ottimizzare la strategia di logistica e-commerce: è importante assicurarsi di definire in modo chiaro e preciso ogni quanto verrà effettuato l’approvvigionamento delle merci e adottare una procedura automatizzata per aggiornare automaticamente lo stock, riducendo il carico di lavoro manuale.

Per lo stoccaggio e la corretta conservazione delle merci è importante che  il magazzino sia opportunamente arieggiato e riparato per evitare che l’umidità, le temperature e gli agenti atmosferici possano danneggiare i  prodotti. Inoltre, per prodotti alimentari, vanno rispettate le procedure HACCP per impedire la contaminazione delle merci e garantirne la salubrità.

La gestione degli acquisti include tutte le attività che l’azienda mette in atto per coordinare l’approvvigionamento di merci, materie prime e prodotti da vendere. Generalmente, viene effettuata con l’aiuto di app e software di organizzazione del magazzino o delle risorse aziendali.

La gestione dell’inventario e delle scorte di magazzino è probabilmente la sfida più complessa e articolata da affrontare nell’ambito della logistica e-commerce. Esistono diversi metodi e strategie per gestire le scorte di magazzino, tra cui:

 

  • Metodo FIFO (First in, first out). Secondo questo metodo, le scorte più vecchie (first in) dovrebbero essere quelle vendute per prime (first out). È una strategia valida per molti negozi, soprattutto per quelli che vendono prodotti alimentari o deperibili.
  • Metodo LIFO (Last in, first out). In questo caso, le scorte più recenti (last in) dovrebbero essere vendute per prime (first out). Si tratta di un metodo che ha poche applicazioni pratiche: potrebbe essere valido, ad esempio, per i prodotti altamente stagionali che diventerebbero invendibili se bloccati a lungo.
  • Metodo JIT (Just in time). Applicato alla logistica e-commerce, il metodo Just in time prevede un magazzino che viene rifornito in base all’effettiva necessità. È una strategia che permette di ridurre notevolmente i costi di magazzino,ma  che richiede un’attenta analisi delle tendenze e un monitoraggio meticoloso delle merci rimanenti.
  • Metodo ABC. Il metodo  ABC distingue le merci in tre fasce. A è una data % di stock che genera l’80% del fatturato o delle vendite; B è una data % di stock che genera il 15% del fatturato o delle vendite; C è una data % di stock che genera il 5% del fatturato o delle vendite. Secondo questa tattica, i prodotti di fascia A dovrebbero essere quelli sempre presenti in magazzino, mentre quelli di fascia B o C potrebbero essere ridotti notevolmente o approvvigionati solo in caso di effettiva necessità.

La gestione dei trasporti delle merci, infine, ha ruolo importante. In questo ultimo passaggio, la responsabilità della consegna dei prodotti – e della customer satisfaction dei clienti – passa nelle mani del  corriere o spedizioniere di fiducia. Questo passaggio è conosciuto anche come “last mile” o “ultimo miglio”, e include tutte le operazioni necessarie per trasportare la merce dal magazzino a casa del cliente o presso un punto di raccolta per il Click & Collect.

 

Le principali tipologie di gestione del magazzino 

In ambito di logistica e-commerce, esistono tre tipologie principali di magazzino e altrettante strategie per la loro gestione.  Ogni tipologia ha dei vantaggi e svantaggi, vediamoli nel dettaglio : 

 

  • Magazzino di proprietà. Secondo il rapporto e-commerce Italia per il 2021, il 60% dei negozi italiani utilizza un magazzino di proprietà. Tra i vantaggi dell’internalizzazione del magazzino, troviamo il controllo totale sullo stock e sulle operazioni di spedizione, nonché sulla personalizzazione del packaging dei prodotti. Gli svantaggi sono i costi di stoccaggio delle merci e il maggior carico di lavoro richiesto per la corretta gestione del magazzino, che tuttavia può essere notevolmente ridotto utilizzando una piattaforma unificata per la gestione delle spedizioni.

 

  • Magazzino in outsourcing . Il magazzino in outsourcing è scelto dal 17% degli e-commerce italiani. Ha tra i suoi vantaggi la possibilità di esternalizzare una mole importante di lavoro, riducendo le operazioni a tuo carico e migliorando l’efficienza delle spedizioni, ma prevede costi superiori rispetto al magazzino di proprietà e un minore controllo sull’esperienza di spedizione. È un’opzione scelta frequentemente dai negozi che vendono prodotti generici o di largo utilizzo, meno interessati al branding.

 

  • Dropshipping – scelto dal 7% dei negozi online italiani – è un modello di business in cui i prodotti non sono fisicamente in possesso del rivenditore, ma vengono spediti al cliente finale direttamente dal fornitore o produttore degli stessi. Tra i vantaggi, costi operativi notevolmente più bassi rispetto al negozio tradizionale e possibilità di accedere a un inventario pressoché infinito di prodotti da vendere online. Gli svantaggi, invece, includono la concorrenza elevata, i margini di profitto ridotti e la scarsa personalizzazione del brand.

 

Software, gestionali e ERP per la gestione del magazzino

Per gestire la logistica e-commerce esistono numerosi software ad hoc pensati per snellire il processo e automatizzare le operazioni di magazzino. Vediamo quali sono le tipologie di software principali e le loro caratteristiche.

I software per la logistica degli e-commerce consentono di gestire da un unico posto tutte le operazioni associate alla logistica, tra cui l’elaborazione degli ordini, la generazione automatica delle etichette di spedizione e il monitoraggio degli articoli spediti. Grazie agli strumenti per la business intelligence frequentemente integrati, ti permettono di monitorare in tempo reale le performance del tuo negozio e sfruttare gli insight per aumentare le vendite. Sono consigliati per le attività che utilizzano la vetrina online come canale di vendita unico o principale.

I gestionali per la logistica sono software più avanzati che consentono di organizzare tutte le operazioni di magazzino. Tra le funzioni tipiche, troviamo la gestione dei codici a barre, delle scorte minime e dei lotti di riordine, nonché pratici strumenti per il calcolo e l’ottimizzazione del valore della merce (tra cui costo medio, costo ultimo, costo LIFO, ecc.). Vengono scelti dalle aziende che utilizzano più canali di vendita, ad esempio negozio online proprietario, marketplace e punto vendita fisico, e gestiscono un volume rilevante di merci.

I software ERP (Enterprise resource planning) vengono utilizzati dalle organizzazioni per gestire tutte le attività commerciali quotidiane, e integrano funzioni avanzate come gestione della contabilità, approvvigionamento, project management, gestione del rischio, compliance e supply chain. Generalmente, i software ERP includono anche una suite di funzioni per l’enterprise performance management, ossia  tutte quelle operazioni che servono a pianificare, prevedere, monitorare e comunicare le prestazioni aziendali. I software ERP sono i più completi nel loro genere e vengono utilizzati principalmente dalle grandi imprese che gestiscono un flusso elevato di dati e operazioni.

Tra le figure professionali più richieste troviamo il Supply Chain Manager, che valuta le fasi di produzione e vendita delle merci e del trasporto, trasferendo una serie di informazioni che verranno poi riferite alla direzione dell’impresa.

I profili  IT più richiesti nella logistica dell’e-commerce sono: il Digital Trasformation Manageril Responsabile IT, lo Specialista CRM, l’Innovation Manager, il Customer Engagement, il Digital Trasformation Specialist, Machine Learning Specialist, il Disaster Recovery Manager e l’Automation Specialist.

Nel settore informatico esiste una forte concorrenza sul mercato e la velocità nel contattarli e uno studio di retribuzioni sono le basi per ottimizzare un processo di selezione.

Ricercamy, head hunter rivoluzionario e dinamico, nato nel marzo 2012, si è, sin dalla sua nascita, impegnato ad introdurre nel mondo della Ricerca e Selezione elementi di innovazione che migliorassero la redemption delle attività di Recruiting.

Secondo uno studio di Linkedin, il 75% dei talenti è passivo e sta già lavorando, non dedicandosi proattivamente alla ricerca di nuove opportunità professionali. Solo il 25% di essi si interessa con più costanza alla ricerca attiva di nuove offerte di lavoro. Di conseguenza investire il budget aziendale in abbonamenti e/o offerte di piattaforme di job posting sicuramente non può essere la sola soluzione efficace o quantomeno non potrà essere l’unica.

E’ necessario adottare una metodologia che permetta di arrivare ai migliori candidati: le chiamate di caccia (o Head Hunting che dir si voglia)!

E’ così che i nostri head hunter specializzati trovano personale qualificato per i nostri clienti.

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La trasparenza e la condivisione immediata è un tratto distintivo di Ricercamy che si è andata specializzando negli anni nella ricerca e selezione di figure tecniche in ambito informatico e grazie allo sviluppo di competenze specifiche e conoscenza dei profili ricercati e del mercato di riferimento.

Cercando personale quotidianamente, i nostri head hunter hanno acquisito un know how e una specializzazione nei loro settori, che ci consentono di essere leader in questo mercato affollato da Recruiter.

Forte dei nostri strumenti, fin dal suo inizio, Ricercamy ha aiutando dalle più piccole Start Up informatiche, ai grandi Colossi IT nella selezione di Personale qualificato difficile da trovare e da inserire. Grazie poi all’offerta commerciale SMART i nostri clienti ci chiedono di svolgere selezioni che tendenzialmente hanno sempre svolto internamente, ma avendo costi certi e non prevedendo né completion fee né esclusiva, si sentono così liberi di delegarci tutta la gestione delle loro vacancy, o quelle attività più ostiche o ripetitive alleggerendosi il lavoro.

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Ramona Scalise

HR Consultant  Divisione IT

Ricercamy