Come Ricercamy dà valore aggiunto al pre-screening telefonico di selezione

 

Ultimamente, durante i miei incontri commerciali con i clienti, sempre più referenti aziendali nell’ambito bancario e finanziario, portano la discussione sull’importanza di un fattore che non può più essere sottovalutato: quello umano!

 

E’ da quando esiste il concetto di azienda, che si utilizzano i colloqui di pre-selezione, ed è da allora che si specula su quale sia il modo corretto di fare un colloquio telefonico di selezione. Non esisterà mai un modus operandi che sia valido per tutte le posizioni o per qualsiasi processo di Recruiting, ma è il costante affinare e migliorare l’andamento di questo iter tra candidato e recruiter che restituirà il miglior risultato possibile.

 

Prima di raccontarvi quella che è la mia esperienza nel dare valore aggiunto ad un pre screening di selezione, è doveroso precisare quello che forse per molti può essere una banalità: contestualizzare il processo di hiring rispetto al candidato con cui si parla.

Con questo voglio dire, che non con tutti i profili è possibile adottare lo stesso stile di conduzione di un colloquio di selezione. Ci sono candidati che per il loro modo di essere self-confident con i colloqui, possono ad una prima impressione sembrare i talenti perfetti per la ricerca che si sta gestendo, ma attenzione (!) è proprio lì che quasi sempre si cela l’errore.

 

La prima cosa che faccio quando mi accingo a sentire i candidati al telefono è quello di rivedere il loro curriculum vitae insieme al loro profilo Linkedin, giusto per capire a) quanto i candidati tengono aggiornato il contatto su Linkedin e b) verificare se c’è corrispondenza tra quello che scrivono su Linkedin, quello che hanno scritto nel cv e quello che mi racconteranno a voce da lì a pochi minuti.

 

 

Essendo la realtà per cui lavoro, Ricercamy, una società di Head Hunting la stragrande maggioranza dei profili che contattato sono persone che stanno già lavorando.

Quindi come procedo?

Inizio la call annunciandomi al candidato, presentando brevemente la società da cui chiamo e successivamente il motivo del contatto. Una volta esauriti i giusti convenevoli, la prima cosa che faccio è quella concentrarmi sulla motivazione che ha spinto la persona a rispondere al primo contatto della mia collega head hunter. Generalmente domando al candidato se è già attivo sul mercato, se si sta guardando intorno, se ha dei processi di selezione in corso oppure la call in anonimo in azienda della mia collega head hunter arriva all’improvviso.

 

Chiaramente, le risposte possono essere solo 2: si mi sto già guardando intorno oppure non ero alla ricerca attiva di nuove opportunità. Quando, a seguito di queste due risposte, inizio a chiedere i “mille e uno perché” la persona si ritrova al telefono per valutare una nuova posizione lavorativa, si apre un mondo di possibili scenari, di detti e non detti che avranno un’importante peso nelle mie valutazioni generali sulla motivazione del candidato al cambiamento lavorativo.

L’aspetto motivazionale della persona è un fattore cruciale in un processo di ricerca e selezione, e nel 95% dei casi non è mai il primo motivo, l’unica e sola ragione perché la persona ha deciso di prendere contatti con un head hunter. Le competenze tecniche ci sono o non ci sono (certo anche quelle, in una seconda fase del pre screening telefonico prima e del colloquio fisico poi, dovranno essere testate nella giusta maniera), mentre la motivazione è qualcosa di più sottile, di più ricercato.

 

All’interno della divisione di Ricercamy per cui lavoro, Finance&Banking, molte delle posizioni che sono state chiuse (dal contabile fornitori o Responsabile Amministrativo al consulente finanziario), l’analisi della vera motivazione al cambiamento dei candidati ci ha sempre permesso di segnalare al nostro cliente profili motivati e in linea con le competenze tecniche.

 

E’ molto importante non accontentarsi mai delle risposte date, ma di chiedere e richiedere ancora, entrando nel dettaglio delle cose, facendosi raccontare con esempi concreti le situazioni vissute, fino a condurre l’intervistato ad aprirsi del tutto con il selezionatore.

 

Se anche tu, azienda, hai necessità di dare un taglio più motivazionale ai tuoi colloqui di selezione o hai bisogno di un supporto nella ricerca di profili tramite la caccia diretta compila la form che trovi sotto o scrivi ad amministrazione@ricercamy.com

Pietro Marino

Consultant | Business Developer – Divisione Finance&Banking