Yahoo! dice addio a Milano

Mayer-Yahoo

La crisi di Yahoo non conosce frenate. E’ di questi giorni la notizia che il colosso della rete lascerà a casa il 15% della sua forza lavoro (1.700 dipendenti) nei prossimi 6 mesi.

Milano non ci sarà più. La sede meneghina non sarà l’unica a subire il trattamento snellente anche Buenos Aires, Città del Messico, Dubai e Madrid seguiranno la stessa sorte. 

La compagnia guidata da Marissa Mayer rinuncerà alla presenza diretta nel nostro paese e lascerà a Mediamond (Gruppo Mediaset) il ruolo di rivenditore di tutta l’offerta pubblicitaria di Yahoo (display, native, video e content marketing) in Italia per i prossimi 3 anni. 

Da quando Mayer ha assunto l’incarico tre anni e mezzo fa, le spese di Yahoo! sono salite e i ricavi sono calati. Nei primi nove mesi del 2015, le spese operative sono aumentate a 3,9 miliardi di dollari, il 20% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco di tempo, i ricavi sono scesi del 4% a 3,09 miliardi di dollari. L’hedge fund azionista di Yahoo! ha chiesto cambi al vertice e la vendita delle attività internet. Alcune società hanno espresso interesse per una possibile acquisizione. La ristrutturazione è stata decisa al termine di un esame del business avviato a dicembre ed è stato comunicato insieme ai risultati trimestrali che hanno registrato perdite per 4,43 miliardi di dollari. La riorganizzazione allo scorporo della quota di Alibaba oltre ad ulteriori cessioni a Verizon, AT&T e private equity.

Yahoo! non è l’unica Internet company a soffrire in questo periodo, anche Twitter ha recentemente bruciato in borsa in un solo giorno il 10% del suo valore ed il 40% negli ultimi mesi. Stessa situazione ha coinvolto Linkedin che il 5/2 ha perso il 40% del suo valore di borsa in un solo giorno.

Per i 40 dipendenti italiani di via Spadolini a Milano è già iniziata la corsa ad una nuova occupazione. In bocca al lupo da Ricercamy!

Vittorio Nascimbene