La nuova sfida di Amazon

Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, è alle prese con una nuova sfifa per la sua società: vendere vestiti di marca.

Ad una media di 3000 immagini di moda al giorno, in uno studio fotografico con tecnologia brevettata, Amazon è pronta per un nuovo mercato.

Dopo aver rivoluzionato il settore dell’editoria, tagliato i prezzi nel campo dell’elettronica e dei giocattoli, Amazon sta entrando nel settore abbigliamento nel suo modo tipico: vai alla grande e non badare a spese.

In realtà Amazon ha venduto abbigliamento per anni. Ma di recente si è concentrata su centinaia di marchi contemporanei e high-end, tra cui Michael Kors, Vivienne Westwood, Catherine Malandrino, Jack Spade e Tracy Reese, e continua ad inserirne di nuovi.

La decisione di Amazon di entrare nel settore dell’alta moda è dettato dal fatto che i costi sono circa gli stessi sia che venga acquistato un libro da 10 dollari che una gonna 1.000. Ma “Il profitto lordo per unità sarà molto più alto su un oggetto di moda”, ha detto Bezos.

L’azienda dispone di circa 5,7 miliardi di dollari di liquidità e titoli e può quindi permettersi di fare cose che alcuni concorrenti non possono, come noleggiare uno stuolo di stilisti per i modelli del sito Web o creare confezioni eleganti per la spedizione dei prodotti.

Fino ad ora, la moda è stata una delle poche categorie che Amazon ha cercato di dominare senza successo. In aggiunta al proprio sito, Amazon ha acquistato il sito Zappos.com per più di 1 miliardo di dollari nel 2009.

Nel mondo dell’abbigliamento al dettaglio le paure stanno crescendo poichè pochi saranno in grado di competere con Amazon.
Un rivenditore come Amazon in genere paga alle marche un prezzo all’ingrosso per i vestiti, quindi può impostare il prezzo al dettaglio da sé (anche se i marchi più potenti spesso stabiliscono un prezzo minimo al dettaglio).

C’è da scommettere che anche questa volta Bezos vincerà la sua battaglia.